Agevolazioni per imprese che brevettano

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Pubblicato il 14 dicembre 2015 da Mirko Tarantelli nella categoria Startup - Nessun commento
agevolazione per l'impresa italiana con un brevetto

Ricerca e sviluppo, non sono solo un traino, sono anche agevolazione.

L’Italia è una nazione riconosciuta per l’elevata capacità inventiva, ma con il passare degli anni in ogni azienda viene puntualmente eliminata la sezione dedicata a ricerca e sviluppo.

Questo non solo provoca una netta riduzione di crescita futura, visto che se non inventiamo, non sviluppiamo idee, non possiamo avere prodotti all’avanguardia e soprattutto dobbiamo pagare i diritti a qualcun altro che prima o poi inventerà la nostra soluzione, ma riduce l’economia in un Paese creativo come il nostro, anche in termini di posti di lavoro.

Una buona notizia ci viene da Invitalia che propone un incentivo alle imprese che sviluppano, realizzano idee e la brevettano.

Cosa prevede Brevetti+

Brevetti+ è appunto un incentivo erogato sotto forma di premio e/o valorizzazione di un brevetto; infatti per chi deposita una domanda di brevetto e che riceve esito non negativo dall’EPO (European Patent Office), o la estende ad altri Paesi è previsto un contributo descritto nelle apposite modulistiche presenti sul sito web invitalia nella sezione dedicata a Brevetti+.

Inoltre tra gli incentivi per la valorizzazione è prevista una concessione di un’agevolazione in conto capitale per un valore massimo dell’80% su 140 mila euro.

Ecco l’ultimo Avviso del 7 Agosto 2015 dove viene riepilogato un documento con la recente normativa.

Finalmente possiamo dire che in Italia si ha uno strumento utile per le start-up o per le società che intendono investire in ricerca e premiare chi vuole innovare la propria impresa.

Aspetti positivi e negativi

Gli aspetti positivi sono molteplici, dalla ripresa all’invenzione in Italia, alla possibilità di nuove offerte di lavoro per esperti del campo brevettuale e ricercatori, alla riapertura di reparti di ricerca e sviluppo, etc.

Ma non solo, visto che negli ultimi tempi in Italia il numero dei brevetti era sceso ed invece ci sono Paesi come il Giappone che continuano ad investire nelle invenzioni e soprattutto eseguono moltissimi brevetti e non a caso sono riconosciuti nel mondo tra gli inventori del settore tecnologico più importanti negli ultimi decenni questo si può tradurre in maggiore competitività come Paese.

Pertanto tutte le società, nuove o esistenti, possono richiedere queste agevolazioni.

Gli unici aspetti negativi secondo lo scrivente sono:

  • Professionisti non contemplati nel progetto;
  • Capacità economica ridotta del fondo.

Per quanto concerne i professionisti, è proprio così è possibile partecipare solamente alle aziende, infatti tra i requisiti per le agevolazioni c’è l’iscrizione al registro delle imprese ed ovviamente un professionista non lo è, perché è iscritto ad un ordine professionale.

Tale fattore, riduce le potenzialità di un settore molto tecnologico ed avvezzo allo sviluppo, come gli ingegneri e si confida in un aggiornamento per il futuro, affinché si possa utilizzare anche questa categoria per l’innovazione.

Per quanto concerne la ridotta capacità economica del fondo, come viene descritto nella nota del 3 dicembre 2015, vengono sospese tutte le domande per l’agevolazione iniziata il 7 agosto 2015 e tale rapidità di utilizzo delle risorse, conferma che l’Italia è una nazione dove ci sono tante “idee nel cassetto” e che necessitano di essere sviluppate per la competitività ed il business di tutto il Paese.

Pertanto l’auspicio è un rinnovo di queste agevolazioni, affinché si possa continuare ad innovare, brevettare e tutelare le proprie imprese.

In conclusione con questo articolo si è voluto informare che in Italia ci sono finalmente segni importanti per tutte le imprese e che non investire in ricerca, significa fermarsi e soprattutto non sfruttare una forma mentis a noi cara, che ha potenzialità infinite per lo sviluppo di imprenditoria e di tecnologia.

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