Intervista per Vino Italiano Certificato a Mirko Tarantelli

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Pubblicato il 19 giugno 2016 da Manuele Caddeo nella categoria Startup - Nessun commento

Per aiutare chi vuole fare una startup i casi di successo effettivamente reali e dove non viene fatto credere che sia tutto semplice sono essenziali, avendo un collaboratore de Il Mio Business Online che ne ha fatta una di startup gli facciamo un’intervista sperando che possa essere utile.

case history startup innovativa

Manuele, Mirko e Yuri ad EXPO 2015 con Vino Italiano Certificato


Innanzitutto è giusto “dare a Cesare quel che è di Cesare” presentando Mirko Tarantelli non come autore di vari articoli presenti ne Il Mio Business Online che trattano per lo più di SEO ed infrastrutture informatiche ma come ingegnere delle telecomunicazioni che esercita la libera professione.

In questo articolo viene intervistato come startupper, ideatore e creatore di un valido metodo anticontraffazione dei prodotti alimentari, presentato a Vinitaly e nel 2015 ad Expo (la foto di questo articolo è stata fatta li).

Giusto per far comprendere com’è strutturata questa intervista/case history reale di una startup innovativa va introdotta dicendo solo che, a parte le domande ed il sottotitolo di seguito il contenuto è quanto detto interamente da Mirko Tarantelli, a lui la parola ora.

Il settore di riferimento ed il problema risolto?

L’alimentare è un business? Sicuramente si, come lo è per molte aziende italiane del settore agroalimentare la valorizzazione della tradizione italiana nel mondo e come si dice in gergo il Made in Italy.

Ma, con l’aumentare dell’export è cresciuta la contraffazione dei prodotti alimentari, che purtroppo affligge tutto il settore enogastronomico e siccome sono un appassionato dei prodotti tipici italiani, ho pensato ad un metodo che li tutelasse e che valorizzasse il business di ogni azienda nel mondo.

I numeri della contraffazione sono altissimi, si parla di 60 miliardi di euro di fatturato, di 300 mila posti di lavoro e tanto altro, ma per combattere questo fenomeno occorre un sistema che offra al consumatore la certezza del suo acquisto e non solo utilizzare immagini, loghi che contraddistinguono un Paese, una identità, perchè spesso è proprio questo che viene falsificato.

Ogni imprenditore che utilizza il mio sistema, non solo tutela la propria produzione, ma valorizza il proprio brand e contribuisce a ridurre la contraffazione ed aumentare il proprio fatturato.

Come nasce l’idea di Vino Italiano Certificato?

L’idea è nata dalla passione per i prodotti tipici italiani e dalla grande tradizione che il Bel Paese ha in ogni parte del territorio, valorizzando la cultura di ciascuna zona geografica. Il sistema è stato sottoposto a brevetto ed è utilizzabile su tutti i prodotti alimentari.

Com’è stata realizzata l’idea di Vino Italiano Certificato?

L’idea di Vino Italiano Certificato è stata realizzata cercando di trovare un metodo che offrisse al consumatore l’opportunità di verificare personalmente l’originalità di ogni prodotto acquistato.

Con gli studi di ingegneria che in questo caso sono serviti per la creazione di un metodo matematico, di un protocollo di sicurezza e di crittografia ho pensato di creare qualcosa di semplice per l’utente, ma di estremamente complesso al suo interno e che fosse funzionale al caso in questione.

Ad ogni prodotto alimentare è associata una etichetta innovativa che comprende un codice univoco segreto che una volta inserito dal consumatore sul sito web (www.vinoitalianocertificato.it) mostra una scheda tecnica di ciò che è stato acquistato, confermandolo e rendendo non più utilizzabile tale codice, visto che non è più replicabile.

Il metodo è applicabile a tutti i prodotti alimentari, ma il vino è stato scelto come primo articolo, visto che rappresenta tra i più “clonati” in tutto il mondo.

Investimenti fatti, aiuti ottenuti?

Una volta realizzata l’idea, occorreva produrla e poi commercializzarla. Sicuramente non è stato facile trovare una azienda che realizzasse l’etichetta così come pensata, perchè ha delle caratteristiche uniche e necessita di materiali non comuni, che devono durare per almeno un ventennio, resistere a muffe, stress termici, raggi UV, trasporto, etc.

Quindi si è eseguita una ricerca di mercato in tutto il territorio italiano e solo due aziende avevano i requisiti per poter produrla in serie, così come è stata pensata, e ne è stata scelta una come partner ufficiale.

Successivamente sono partiti i test per il settore vinicolo, le prime correzioni, fino ad arrivare a quella definitiva.
Il tutto ovviamente è durato quasi un anno!

Poi si è iniziato il percorso di marketing, sito web, pubblicità, con partecipazione a numerose fiere a livello italiano e manifestazioni del settore food.

Come si può ben immaginare gli investimenti sono stati molteplici, sia in termini economici, che lavorativi e nonostante in Italia si parli di startup facili, occorre partecipare a bandi, selezioni ed altro, che possono non essere vinti.

Nel mio caso ho preferito fare tutto da solo, autofinanziando completamente il progetto ed ho avuto dei validi supporter in preziosi amici, che hanno contribuito notevolmente alle valutazioni, scelte, strategie, etc.
Quante riunioni anche online, in videoconferenza, o per mail, telefono, tutto per la valutazione di un particolare.

Quando i primi risultati?

Il progetto è pronto e risulta già attivo sul mercato, visto che oltre ai produttori sono stati coinvolte associazioni, consorzi, quindi è “maturo”, come si dice in gergo.

In questi giorni con il mio staff sto valutando di integrare questo sistema con … ma non voglio svelarvi il segreto, perchè in autunno ci saranno delle sorprese!

Cosa dicono gli attuali clienti?

Gli utenti (non direttamente i clienti, è pensato per le persone) che hanno visto e provato il funzionamento di Vino Italiano Certificato alle varie manifestazioni sono rimasti colpiti dalla semplicità di utilizzo e dalla velocità di verifica di ogni bottiglia di vino.

Ad Expo in particolare sono venute persone di tutto il mondo nel mio stand e per loro sapere che c’è un metodo chiaro e semplice per verificare che un prodotto sia realmente del Made in Italy è comodissimo, utile e soprattutto aumenterebbe i loro acquisti, perchè sicuri!

Consigli per chi vuole fare una startup innovativa?

L’esperienza vissuta in questi ultimi anni per questo progetto mi ha fatto crescere enormemente in ambiti diversi e sicuramente consiglierei di guardare il mercato prima di proporsi, così come mi hanno consigliato a suo tempo e soprattutto di brevettare, perchè è l’unica “arma” che tutela una idea, senza del quale non è possibile rivendicarne la paternità.

Altro consiglio è circondarsi di professionisti di tutti i settori per lo sviluppo e valorizzazione del progetto, perchè è importante confrontarsi, fare ricerche di mercato e studi di fattibilità, che risultano utilissime per sviluppare il business e valorizzare una idea.

Se vuoi chiedermi altro riguardo Vino Italiano Certificato o sulle startup lascia un commento!

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