Errori Comuni per Buttare Soldi con Google Adwords

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Pubblicato il 14 giugno 2015 da Manuele Caddeo nella categoria PPC - 4 Commenti

Questo post non è dedicato a screditare o canzonare chi, ingenuamente, compie errori su Google Adwords, ma vuole solo essere di aiuto a tutti coloro che non possiedono grande esperienza su questo mezzo, dando a tutti coloro che si approcciano per la prima volta a questo strumento modo di evitare i più banali errori che si possono compiere e che possono avere un caro prezzo.

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Sapere come buttare soldi con AdWords è il metodo migliore per imparare a non farlo


Questo pezzo è quindi dedicato a chi gestisce in autonomia un account di Google Adwords, per la propria azienda o per conto di terzi, e non ha (ancora) una grande esperienza e conoscenza. Gli esempi che vi riporterò sono frutto della mia esperienza personale e di storie, a volte, realmente accadute.

LA GESTIONE DEL BUDGET

Sembra banale, e tutti lo sappiamo, ma ricordatevi che il budget (ovvero il vostro investimento) è impostato a livello di singola campagna ed è giornaliero, non totale! Questo cosa vuol dire: che se avete fatto 5 campagne ed impostate 50€ per ognuna, voi potreste arrivare a spendere in una sola giornata fino a 250€!

Se avete quindi un budget a disposizione di 1.000€ e volete gestirlo in un mese o più tempo, fatevi i calcoli ed allocate la giusta cifra giornaliera alle campagne per coprire con la frequenza/pressione desiderata il periodo da voi desiderato.

LE KEYWORDS NEGATIVE

Cosa sono le keyword negative? Sono le keyword che potete inserire a livello di singolo “gruppo di annunci” od a livello di “campagna” e faranno si che, per quelle keyword, i vostri annunci non compaiano (non si attivino). Queste sono importantissime! Perché? Semplice, vi faccio un esempio molto banale (situazione inventata):

Sto facendo una campagna di search advertising tramite Google Adwords per un amico che ha un ristorante a Lucca che si chiama “il cavallo pazzo“, ho messo come keyword all’interno della mia campagna le parole “cavallo pazzo“, “ristorante cavallo pazzo” e “ristorante cavallo pazzo Lucca”. Facendo un “query report” (analisi delle parole digitate dagli utenti che hanno attivato i miei annunci) ho notato che ho speso centinaia di euro per centinaia di click per ricerche su film, paesi, video divertenti e molto altro che non c’entrano nulla con il ristorante.

Questo perché? Perché sono state usate keyword generiche, senza inserire keyword negative in modo preventivo e così abbiamo intercettato traffico inutile perdendo un sacco di soldi. Cosa fare quindi? Per esempio, delle tre keyword sopra citate, ne userei solo una, quella “ristorante cavallo pazzo Lucca”. Questo perché, questa keyword, ha specificato “ristorante ed ha una intenzione di località, ovvero “Lucca“.

La pertinenza e la qualità della campagna sarà quindi ottima. Se vogliamo usare anche le altre, dovremmo studiarci tutte le possibili ricerche per noi “non idonee” ed inserire le keyword di ricerca corrispondenti “in negativo”.

Quindi, in qualsiasi settore ed in qualsiasi business online/offline che volete promuovere, fate delle ricerche preventive e, se lo ritenete opportuno, integrate tutte le ipotetiche ricerche sbagliate che gli utenti potrebbero fare sulle keyword da voi selezionate.

IL TARGETING GEOGRAFICO

Un po meno banale ma sicuramente importante, il targeting geografico: Che cos’è? Un impostazione che date a livello di singola campagna Google Adwords sul targeting delle vostre campagne. Di default, su account Italiani, è “tutta Italia

Ma facciamo conto che il vostro business locale ha una copertura locale, della sola Verona, che senso avrebbe essere visibili anche a Catania? Nessuno. Sarà solo uno spreco di soldi, in quanto, per esempio, non credo da Catania chiameranno un elettricista da Verona.

Ricordatevi quindi di controllare sempre il vostro targeting geografico nel menù delle impostazioni della campagna!

LA RETE DISPLAY DI GOOGLE ADWORDS

Quando create la vostra prima campagna, Google vi dà la possibilità di scegliere la tipologia di campagna: se solo rete di ricerca, rete di ricerca + rete display (display select) o solo rete display, poi ci sono quelle shopping ma non ve le sto a spiegare dato che sono già stati fatti vari articoli a riguardo, uno che diche anche come ottimizzare Google Shopping.

A volte, di default, viene impostata di default la seconda, ovvero la “ricerca con selezione display“: che tipo di campagna è? Una campagna che utilizza le vostre keyword come targeting ed i vostri annunci di testo non solo sulla pagina dei risultati di ricerca Google & partner, ma anche sulla rete display (GDN) di Google! Non voglio dire che questa non funzioni bene o altro, ma semplicemente a volte, per errore, scegliendo questa tipologia di campagna ci troviamo un CTR bassissimo (per via delle impression sulla rete display) ed il budget giornaliero esaurito in poche ore.

Se volete sponsorizzare la vostra attività solo sulla rete di ricerca, quindi, state attenti alla tipologia di campagna che state creando ed avviando!

PAGINE DI DESTINAZIONE PER ANNUNCI O KEYWORD

Qui non parliamo della gestione delle campagne, ma della scelta della corretta pagina di destinazione per ogni annuncio o keyword: avete verificato atterri tutto sulla pagina corretta e che questa sia correttamente scritta? (magari non vada ad una pagina di errore 404).

Sembra banale, ma può capitare che, per errore, venga aggiornata o modificata la pagina web del sito utilizzato come target di campagne, e quindi la lading page impostata su Google Adwords non sia più corretta. Vi immaginate se anche per soli 3 giorni tutti gli annunci facciano atterrare gli utenti su una pagina 404 ed escano tutti senza compiere nessuna azione? Ogni centesimo speso è letteralmente buttato!

Prestate quindi sempre attenzione a questo e fate in modo che l’utente atterri sempre su una pagina corretta e funzionante.

E voi, quando eravate alle prime armi, in quali errori siete caduti? E se siete tutt’ora alle prime armi, quali sono le “zone di ombra” che più vi spaventano? Scrivetemi nei commenti e cercherò di chiarire i vostri dubbi e timori!

4 Commenti finora:

  1. Andrea ha detto:

    Salve oltre a questo volevo segnalare un comportamento scorretto nelle campagne create su adword ,all’url di destinazione viene aggiunta una variabile gclid… per controlli di analytics senza che nessuno vi avverta quindi state molto attenti che il vostro website abbia la codifica manuale , questa da richiedere all’eventuale web master altrimenti l’errore 404 quindi pagina non trovata sarà una consuetudine! Io a mia insaputa ho buttato 5 mesi di annuncio con errore 404 senza nessun rimborso da parte di Google

  2. Yuri Carlenzoli ha detto:

    Ciao Andrea,
    più che comportamento scorretto è (anche) conoscenza dello strumento, nel tuo caso correlata alla gestione del sito web, Manuele ci ha scritto qualcosa qui https://ilmiobusinessonline.it/gestione-adwords/

    A parte dirti che mi spiace che hai buttato soldi sono felice (perdonami) del fatto che sei una prova effettiva che quello che viene scritto non sono baggianate.

    Ciao,
    Yuri.

  3. Andrea ha detto:

    Grazie Yuri, ma pensò che almeno un avviso da parte di qualcuno era dovuto visto che l’errore era presente da diversi mesi “5 ” con gli strumenti di oggi ci vuole un attimo ! oltretutto pagando e avendo fatto la campagna telefonicamente con un addetto adwords penso che doveva comunicarmelo, è come se qualcuno entra in casa tua e ti cambia il codice dell’allarme se qualcuno non ti avvisa rimani fuori casa , inoltre mi hanno preso in giro telefonicamente dicendomi che dell’Irlanda il sito si apriva normalmente in realtà non era così se Viene aggiunta la variabile al tuo url l’errore 404 sarà anche dalla luna, se non clikkavo per caso sul l’annuncio ” pagando” non sarei mai stato consapevole che c’era l’errore di pagina non trovata e avrei continuato a pagare senza nessun risultato!
    Saluti a tutti…
    Andrea

  4. Yuri Carlenzoli ha detto:

    Beh,
    solitamente i parametri con i gclid non causano errori, non hanno voluto fregarti, però il tuo sito era l’eccezione che conferma la regola, mi spiace ancora.

    Ciao,
    Yuri.

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