Consigli Per Affidare a Terzi la Gestione di Dominio e Brand

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Pubblicato il 29 settembre 2014 da Francesco Paternostro nella categoria Legge su Internet - Nessun commento

Decidere di portare la propria azienda sul web può sembrare l’inizio di una entusiasmante avventura in un mondo velocissimo e dinamico e questo, accompagnato da una certa di inconsapevolezza, è un grande fattore di rischio per l’imprenditore ed il suo brand.

legge protezione brand e dominio

Consigli Legali per la Protezione del Dominio e del Brand

Spesso infatti, la presenza del brand online è la conseguenza dell’adesione ad una offerta commerciale che prospetta tutto come estremamente facile, con risultati “garantiti ed immediati” o, ancor più spesso, come la chiave per accedere a favolosi incrementi di fatturato ed espansioni del portafoglio clienti.

Purtroppo non è cosi! La presenza dell’imprenditore e del suo brand online può essere vantaggiosa solo quando la gestione della presenza stessa deriva da una attenta e curata pianificazione dell’operazione. Nell’articolo dove viene riferito come tutelare il brand online  abbiamo visto come il marchio online goda di una specifica tutela così come il nome dominio, tuttavia occorre “blindare” preventivamente questi due elementi. Infatti, salvo rari casi, la gestione tecnica del dominio, dei suoi contenuti e delle campagne di marketing è affidata a terzi professionisti non strutturati nella compagine aziendale.

Attuare la gestione del dominio, semplificando attraverso un paragone, è come consegnare le chiavi di casa a qualcuno consentendogli di entrare a suo piacimento e di disporre di tutto quella che essa contiene…. e non sono infrequenti i casi di occupazione abusiva che, nel caso specifico, si può tradurre nella perdita della disponibilità del dominio (“mi hanno rubato il dominio”) o – peggio – nella concreta attuazione di attività che possano compromettere la reputazione del brand.

Dunque, prima di decidere a chi affidare il nostro dominio ed il nostro brand a chiunque (il chiunque che sarà il nostro webmaster) è necessario porre in essere alcuni accorgimenti tecnici e non.

Il primo è sicuramente quello di avere una gestione esclusiva e scalabile degli accessi al nostro spazio web e agli strumenti che saranno utilizzati per la sua gestione (anche strumenti di monitoraggio che possono determinare o meno conseguenze sulla presenza nei motori di ricerca) in modo da consentire si l’accesso a terzi evitando però che la presenza di privilegi eccessivi possa portare gravi conseguenze nel momento in cui il rapporto professionale venga ad interrompersi (es. trasferimento non autorizzato della titolarità del dominio).

Consigli legali per l’affidamento del dominio e del brand

Ancora, e fondamentale quanto detto in precedenza, occorre regolare contrattualmente le attività di gestione che andremo a delegare al professionista. In questo senso è bene tenere a mente alcune considerazioni:

  • Bisogna evitare di concludere accordi contrattuali che prevedano da parte del professionista l’assunzione di obbligazioni di risultato: un webmaster che garantisca, ad esempio, posizionamenti assoluti del tipo “primo sempre nei risultati di ricerca” è sicuramente in malafede e l’eventuale trasparenza del rapporto contrattuale è compromessa in partenza;
  • Saggio è preferire la stipula di contratti nei quali la controparte sia nazionale o che, in ogni caso, accetti che l’esecuzione delle prestazioni (e quindi la valutazione di eventuale inadempimenti) sia sottoposta alla giurisdizione nazionale del committente (e non ad esempio a quella del provider di servizi o del webmaster) questo perché, anche se il giudice nazionale italiano può apparire lento è pur sempre più economico da adire. Ovviamente questo consiglio è valido nei limiti dell’opportunità del committente che può, in accordo con la controparte, decidere in ragione di specifiche esigenze quali la localizzazione dell’impresa, il targeting delle campagne di marketing ecc.;
  • Sarebbe il caso di delineare puntualmente e, per quanto possibile, il contenuto specifico del rapporto contrattuale delle tipologie di attività che il webmaster (o la web agency) dovrà porre in essere e le eventuali modalità di controllo (anche indipendenti o personalizzate) da parte del committente;
  • Sarebbe il caso determinare preventivamente ed inserirle espressamente nel contenuto del rapporto contrattuale le singole tipologie regolamento di recesso, risoluzione e inadempimento contrattuale e le tipologie di eventuali prestazioni risarcitorie in modo da rendere più spedita la risoluzione di potenziali controversie sia che queste vengano gestite in modalità arbitrale, sia comportino l’attivazione di una fase giurisdizionale (la famosa causa!).

Concludendo quindi, la gestione del dominio e del brand online comporta la necessità (salvo rari casi) di affidare a terzi aspetti sensibili della nostra attività d’impresa, è bene quindi effettuare una accurata e meticolosa pianificazione delle operazioni da compiere ed una loro precisa definizione sotto il profilo dei connessi regolamenti contrattuali anche, se non necessariamente, affidando specifica consulenza ad un professionista.

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