La Scelta del Cloud: Google Drive o Microsoft Onedrive

Home » Infrastruttura Aziendale » Cloud » La Scelta del Cloud: Google Drive o Microsoft Onedrive

Pubblicato il 22 maggio 2015 da Mirko Tarantelli nella categoria Cloud - Nessun commento
cloud aziendale Google Microsoft

Google Drive VS OneDrive in Azienda

Abbiamo già parlato in un altro testo dei vantaggi di avere un sistema cloud per backup, ma in questo articolo vogliamo analizzare due piattaforme, tra le più utilizzate: Google Drive e Microsoft OneDrive, focalizzandoci su alcuni aspetti importanti ed utili per chi ha un ufficio in mobilità.

Una delle caratteristiche più importanti dei sistemi cloud è sicuramente la capienza del disco virtuale a disposizione e le due piattaforme prescelte hanno entrambi 15GB disponibili gratuitamente, che possono essere aumentati fino ad un tera byte, con pochi euro al mese.

Mentre per chi necessita di spazi di archiviazione più grandi Google Drive ha soluzioni più performanti, ma il prezzo non è certo a buon mercato; infatti per 30TB occorrono 299,99 dollari al mese.

Utilizzo con i vari dispositivi

In un mondo dove il mobile sta diventando sempre più predominante rispetto al desktop, un sistema cloud deve avere una piena interoperabilità con tutti i dispositivi mobile e per questo le scelte delle due aziende non è stata la stessa; Google Drive, è uno strumento utilizzabile su quasi tutti i dispositivi, tranne quelli con Windows Phone, mentre Microsoft Onedrive ha a disposizione un sistema evoluto che permette di utilizzarlo su tutti gli OS.

Ognuno dei due sistemi ha incluso i sistemi della casa madre che rappresentano le caratteristiche principali dei due brand, come per esempio Google ha inserito sistemi di archiviazione e gestione di Gmail, Google+, e condividere o digitalizzare in PDF documenti (OCR) mediante una semplice fotografia eseguita dallo smartphone o tablet.

Onedrive invece ha incluso il famoso pacchetto office 365 per la versione da 1TB che permette di utilizzare Office online per creare, modificare e condividere tutti i documenti indipendente dal dispositivo.

Sicurezza del cloud Google e Microsoft

La sicurezza delle due piattaforme è simile e comunque conforme alle norme ISO 27001 e dispongono di un sistema di autenticazione a due livelli, o verifica in due passaggi come si chiama in Google, con l’opportunità di inserire un codice di verifica inviato al numero di telefono.

Un aspetto importante sotto il profilo della sicurezza, è l’ausilio di sistemi di crittografia da utilizzare anche prima del caricamento dei dati nella nuvola, che garantisce il passaggio “invisibile” dall’esterno.

Alcuni di queste soluzioni, sono gratuite, altre a pagamento, tutto dipende da quanto sono importanti i nostri dati e soprattutto quanto è importante la privacy.

L’aspetto della trasparenza e dell’eventuale furto di informazioni è uno dei fattori più importanti e che le aziende richiedono al fine di evitare eventuali spionaggi industriali o per i privati la totale mancanza di privacy di foto e documenti strettamente personali.

Il consiglio è di optare per sistemi che abbiamo almeno sistemi di cifratura con protocollo AES da 256bit, ma questo è ovviamente una soluzione basica che può essere implementata ed aggiornata con ulteriori protocolli più sicuri e la possibilità di scegliere soluzioni hardware e software.

Il cloud come disco di rete

La funzionalità della nuvola, può essere vista anche come un hard disk di rete, ma virtuale!

Questo aspetto può essere molto valido soprattutto quando siamo fuori ufficio e vogliamo eseguire backup o aggiornamenti senza portare dietro il “vecchio” hard disk fisico e soprattutto perché possiamo condividere gli stessi files con tutti i dispositivi utilizzati.

Tra Google Drive e Microsoft Onedrive però c’è una grande differenza sotto questo aspetto; infatti la nuvola di Microsoft dispone di funzionalità molto avanzate per la configurazione di un hard disk di rete virtuale, mentre il cloud di Google ha avuto inizialmente dei grandi problemi, man mano migliorati nel tempo, ma che ad oggi rendono farraginoso ancora il funzionamento.

Questo sicuramente è un aspetto importante da sottolineare e che è fondamentale da valutare.

Infine, vogliamo proporre una soluzione che potrebbe risultare molto utile per tutti, che è quella di utilizzare entrambe le piattaforme insieme e perché no aggiungere anche altre famose come Dropbox tutto in una unica “cartella”, mediante l’applicazione denominata Odrive, che in maniera semplice permette la condivisione di più cloud raggruppati in una unica cartella suddivisa dai vari servizi e per i “maniaci” della sicurezza, la possibilità di eseguire una duplice copia di backup, o in alternativa “splittare” i dati tra le molteplici nuvole, riducendo anche il costo, visto che ognuna di essa dispone di spazio d’ingresso gratis.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.