Come si Ottimizza Google Shopping?

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Pubblicato il 20 febbraio 2015 da Manuele Caddeo nella categoria PPC - 4 Commenti

Se state leggendo questo post avrete probabilmente già letto l’articolo su dice cos’è Google Shopping; se non lo avete letto e siete alle prime armi vi consiglio di leggerlo prima di procedere con la lettura.

ottimizzazione google shopping

Come Ottimizzare Google Shopping

In questo articolo vi parlerò di come si ottimizza Google Shopping, il canale dedicato allo Shopping di casa Google e quali sono le differenze da tener conto rispetto ad una campagna Search di Google Adwords. Ottimizzazione non vuol dire “vendere di più” ma essere allineati con le linee guida dedicate al canale ed essere visibili sulle ricerche qualificate per il vostro e-commerce.

Se siete state attenti, saprete tutti che le informazioni dei vostri prodotti Google le attinge dal vostro “feed di dati“, opportunamente caricato su Google Merchant Center. Dato però che parliamo di ottimizzazione e differenze dalle tradizionali campagne di Google Adwords chiariamo in principio alcuni aspetti:

Search Advertising di Google Adwords, la visibilità e la posizione dei vostri annunci è determinata da:

  1. La Qualità delle vostre campagne, sotto forma del “punteggio di qualità” (Quality Score), attributo determinato dalla pertinenza delle vostre keyword acquistate, dagli annunci e dalla relativa Landing Page di atterraggio;
  2. Il vostro “bid“, ovvero l’offerta massima per cui siete disposti a pagare per un Clic (CPC Max) che, moltiplicato per il vostro Quality Score, determina un punteggio chiamato “Ad Rank“;
  3. L’ Ad Rank di tutti gli inserzionisti che hanno “comprato” la stessa keyword determinerà la vostra posizione e quanto dovrete realmente pagare il Clic (CPC effettivo);
  4. Frequenza e durata sono determinati dal budget giornaliero allocato;
  5. Quanti di essi convertono al vostro obiettivo sarà determinato dal vostro sito Web.

Complesso? Abbastanza.

Google Shopping, la visibilità e la posizione delle vostre schede prodotto è determinata da:

  1. La qualità del vostro feed di dati;
  2. Il “bid (CPC Max) applicato ai prodotti o categorie di prodotti;
  3. Il budget allocato.

Semplice? No.

Non è semplice perché, budget a parte, è tutto determinato dalla costruzione del vostro feed di dati dei vostri prodotti. Quindi ottimizzare Google Shopping vuol dire ottimizzare il feed di dati.

Ottimizzazione dei feed di dati di Google Shopping

Come di consuetudine, Google ha perseguito la qualità per i propri servizi e prodotti, aumentando di conseguenza la complessità di come questi vengono gestiti. Ad oggi, Google pretende standard di qualità molto alti per la sua piattaforma diretta di e-commerce, accettando o rifiutando campagne di Google Shopping senza compromessi. Quindi, partendo dalla base che per “essere idonei” dovete rispettare le linee guida Google Shopping, mentre, ottimizzare il feed di dati di Google Shopping vuol dire:

  • Ottimizzare titoli e descrizioni dei vostri prodotti. Come avviene per la SEO, la preview del vostro prodotto è generata dall’immagine, seguita dal titolo e dalla descrizione. Non potendo scegliere autonomamente le keyword, Google determina l’affinità di un prodotto con la ricerca di un utente (query) in base proprio al vostro meta title e la meta description;
  • Assegnare la corretta categoria al prodotto in modo tale che sia coerente con il vostro prodotto (non mettete le scarpe come oggetti di elettronica… banale ma può capitare);
  • Non modificate spesso gli ID univoci dei vostri prodotti (si, tra le linee guida è scritto che ogni prodotto deve essere identificato univocamente) perché lo storico del vostro CTR è un fattore importante per Google per determinare la probabilità che i vostri annunci vengano cliccati, di conseguenza avrete un “ranking” maggiore.

Non sapete come scrivere titolo e descrizione? Seguite qualche regola SEO che dice come devono essere title e description. Oppure utilizzare lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords per studiare come gli utenti cercano il vostro prodotto.

Per ora non è obbligatoria in Italia come in molti altri paesi ma attrezzatevi per poter aggiornare quotidianamente il vostro feed con la disponibilità dei prodotti in magazzino, presto questo attributo diventerà obbligatorio anche per il mercato Italiano e la scorretta implementazione comporterà la sospensione del vostro Account.

Ottimizzazione del CPC e del budget di Google Shopping

Passiamo ora al “bid“, ovvero il vostro CPC Max. Come lo scelgo? Inizialmente non è semplice capire la competition e determinare quanto dovremmo allocare, ma come in molti altri casi, testate partendo dal basso. Fate spesso riferimento alle metriche di “Impression Share” e “Quota Impression persa” per Ranking o per Budget. Se è persa per Ranking, aumentato gradualmente il bid e se è persa per Budget… mettete più soldi. Semplice.

Impression Share Google Shopping

Aumentare CPC o budget è anche ottimizzare Google Shopping

Queste metriche, di vitale importanza per una corretta ottimizzazione dei costi, sono visibili nel menù alla voce “colonne“, andate su “metriche di concorrenza” ed aggiungete le metriche precedentemente citate.

Ricordate: Impression Lost = ricerca a voi idonea sulla quale non siete comparsi. Ridurre le Impression Lost vuol dire aumentare il vostro traffico.

Un’ultima cosa, non potete scegliere le keyword ma potete sempre esaminare le keyword digitate dagli utenti che vi hanno cliccato; da qui non potete aggiungerle ma potete capire se avete fatto una corretta ottimizzazione di Titoli e Descrizioni e se nel caso notate che ci sono delle keyword a voi non utili (per esempio se un utente cerca “scarpe usate” e voi le vendete solo nuove) potete tranquillamente aggiungerle come “corrispondenze inverse“, ovvero inserire le keyword per la quale non volete essere trovati.

Spero sia stato chiaro e utile, di cose da dire ce ne sono molte altre, ma lascio a voi chiedere qualcosa di particolare, semplicemente commentando qui sotto.

Manuele Caddeo

4 Commenti finora:

  1. Davide ha detto:

    Articolo davvero utile ed interessante!
    Così come il precedente sulla “spiegazione” di Google Shopping!

    Grazie
    🙂

  2. Manuele Caddeo ha detto:

    Grazie Davide, se hai ulteriori dubbi chiedi pure 🙂

  3. Matteo ha detto:

    Domanda ma se faccio un feed dove ho 10 di che hanno un titolo diverso ma che puntano tutte ad una stessa landing page è buono o non è fattibile per Google shopping?

  4. Yuri Carlenzoli ha detto:

    Potrebbe violare le norme di Google Shopping in vari aspetti quello che intendi fare, possono non approvarti gli annunci e/o bloccarti l’account.

    Buona giornata,
    Yuri.

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