Il Dominio è una Questione di Keywords?

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Pubblicato il 28 novembre 2014 da Mariachiara Marsella nella categoria SEO - Nessun commento

Una delle attività forse più “delicate” da fare quando si decide di aprirsi all’online è la scelta del dominio. Possiamo definirla come attività “delicata” perché il dominio è il primo bigliettino da visita della tua attività, quello che, per primo, identificherà il tuo business, la scelta, dunque, dovrà essere oculata.

parole-chiave-dominio

Le keywords nel Dominio


Problema risolto, dirai tu. Se devo identificare il mio business allora basterà acquistare il dominio che contiene la parola chiave o le parole chiave più rilevanti e magari altre cento varianti delle stesse con tanto di singolari e plurali.

Assolutamente no, è una questione di Brand (e di coerenza) e non di parola chiave.

Se poi il nome della tua Impresa è, di fatto, una collezione di key, pazienza … ma a meno che tu non abbia fondato la Società nell’età della pietra, saprai bene che il naming è di vitale importanza e andrebbe scelto tenendo conto di tutta una serie di fattori che nulla hanno a che fare con il posizionamento organico, ma che, invece, è condizionato da fattori psico-sociali.

Brand o parole chiave?

L’annosa questione dunque è: conviene acquistare un dominio che utilizzi il nome del Brand oppure uno o una serie di domini keyword-centrici?

L’Azienda che si apre all’online o che decide di avviare sul mercato un nuovo prodotto, deve assicurarsi il dominio con il suo stesso nome, questo non vuol dire che poi, in futuro, non possano essere scelti diversi domini di terzo livello utilizzati per meglio gestire eventuali macro-categorie.

Attribuire tutto il potenziale SEO alla presenza di una parola chiave nel dominio può comportare “danni” molto più serie della “mera” irriconoscibilità del brand che già di per sé è piuttosto imbarazzante. Tra i potenziali danni di cui parlo c’è quello della sovra-ottimizzazione, un termine che rende piuttosto bene l’idea anche se personalmente detesto in quanto ossimoro: l’ottimizzazione non può essere sovra-ottimizzazione, perché in questo caso è spam e non ottimizzazione, come dire, appunto, ghiaccio bollente, lucida follia, ecc. ecc.

Ipotetici consigli di un consulente SEO

L’ipotetica impresa TreCuori vende mobili artigianali a Milano (ma forse si aprirà anche al mercato straniero…)
Quale dominio dovrebbe scegliere tra: “Mobili-artigianali-milano.it” e “TreCuori.com“?

Il consulente non-SEO suggerirà la prima opzione “perché poi – dice – creeremo categorie interne ottimizzate, pagine ottimizzate presidiando diverse parole chiave”.

Per cui alla fine è molto probabile che avremo (visto il tipo di consulente) cose del tipo:

Mobilia-artigianali-milano.it/camera-da-letto/letto-artigianale

Come dire, molto naturale no???

Il consulente SEO del 2014 la maggior parte delle volte suggerirà la seconda opzione (ma non solo, anche l’acquisto del .it) e prima ancora avrà spiegato al proprio cliente i vantaggi che si ottengono dal dedicare attenzione e cura alla reputazione del brand.

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