Portare la Propria Azienda on-line: Possibili Responsabilità

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Pubblicato il 14 novembre 2014 da Francesco Paternostro nella categoria Legge su Internet - Nessun commento

Portare il proprio business on-line è certamente un passo importante ed in primo luogo significa rendere visibile la propria azienda ad un pubblico indeterminato di consumatori e di potenziali clienti, per un imprenditore ci sono anche responsabilità però.

Responsabilità imprenditore su internet

Le responsabilità di un imprenditore online

A differenza dei canali di coinvolgimento ed interazione tradizionali infatti, la presenza sul web implica l’adozione di particolari attenzioni proprio nella gestione della propria presenza in quanto può essere fonte immediata di numerose responsabilità per l’imprenditore.

Questa sintesi iniziale (saranno poi via via analizzate le varie fattispecie) ha lo scopo di fornire una panoramica di base che deve essere considerata una sorta di “contenitore” entro il quale la presenza sul web deve essere amministrata.

Tipi di responsabilità per l’imprenditore online

Il nostro ordinamento (cioè l’insieme di leggi e fonti normative che regolano la nostra vita) prevede fondamentalmente due tipi di responsabilità: una di tipo penale ed una di tipo civile; questo vale anche per le responsabilità che ha un imprenditore nel portare la propria azienda online.

Le differenze tra i due tipi di responsabilità sono notevoli ed implicano differenti conseguenze, tuttavia possiamo semplificare (a fini divulgativi) limitandoci a due concetti fondamentali:

  • La responsabilità penale è personale e la sanzione (in questo caso si chiama pena e che può giungere fino alla limitazione della libertà personale) è comminata dallo Stato il quale agisce direttamente a tutela di un interesse meritevole di particolare e specifica tutela (ad esempio il reato di falso tutela in generale la fede pubblica);
  • La responsabilità civile invece deriva principalmente da due ambiti ovvero responsabilità civile di tipo contrattuale e responsabilità civile di tipo extracontrattuale ed ha normalmente per oggetto la tutela di un interesse patrimoniale. A differenza della responsabilità di tipo penale che può essere accertata e dichiarata anche in funzione autonoma da parte degli organi preposti (es. la cosidettà procedibilità d’ufficio prevista per alcuni reati), la responsabilità civile è accertata solo all’esito di un giudizio promosso dalla parte che ritiene di aver subito un danno.

Nella prospettiva delle sanzioni possiamo identificare anche quelle di tipo amministrativo che, sebbene comportino la precedente violazione di una norma e di uno specifico interesse, non richiedono l’accertamento di responsabilità proprio del processo penale e, nel caso di contestazione, rientrano nell’ambito di una giurisdizione distinta (quella amministrativa appunto).

I soggetti

Normalmente possiamo considerare quale primo responsabile proprio l’imprenditore o comunque colui che esprime la propria presenza sul web (nel caso di società sarà il legale rappresentante) e ad esso saranno attribuite tutte le normali responsabilità conseguenti l’esercizio dell’attività d’impresa.

Tuttavia l’attribuzione di responsabilità potrebbe subire delle differenziazioni in ragione del tipo di contestazione ed in ragione della tipologia di attività proposta sul web: ad esempio, nel caso della pubblicazione di un contenuto diffamatorio effettuata da un dipendente, ci si troverebbe davanti ad una responsabilità di tipo penale (personale quindi) attribuibile solo al dipendente ma che coinvolgerebbe (a seconda del contesto) anche il datore di lavoro per la c.d. “culpa in vigilando”.

Infatti differente è il contesto del verificarsi di una condotta diffamatoria, ad esempio, nello svolgimento di una attività strettamente commerciale piuttosto che quello riferibile all’esercizio dell’attività giornalistica.

Responsabilità specifiche

Alcuni tipi di responsabilità inoltre, si caratterizzano e sussistono, solo quando il soggetto possiede determinati requisiti: sussistono infatti responsabilità specifiche ad esempio in tema di concorrenza solo quando il presunto responsabile ha la qualifica di imprenditore (es. non può essere ritenuto responsabile di una pratica commerciale illecita il privato che vende un bene on line sottocosto perché non è imprenditore commerciale) oppure non può essere assoggetto a specifiche responsabilità professionali di tipo “editoriale” l’autore di un post all’interno di un social network!

Conclusioni

Alla luce di quanto brevemente esposto in questo primo approfondimento, possiamo affermare che la presenza on line del proprio business non può prescindere, oltre che da valutazioni di tipo tecnico quali ad esempio l’affidamento a terzi del brand, da una attenta valutazione del contesto specifico in cui essa avviene e, soprattutto, dalle specifiche responsabilità delle quali l’imprenditore potrebbe essere chiamato a rispondere. In buona sintesi, una specifica consulenza legale dovrebbe essere parte integrante di qualunque progetto che porti l’imprenditore sul web.

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