Sfruttare le OTA per Posizionarsi su Maps ed AdWords

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Pubblicato il 13 maggio 2016 da Yuri Carlenzoli nella categoria Annunci a Pagamento - Nessun commento

In questo articolo riporto una possibile strategia di visibilità online “alternativa” se si ha un business turistico anche online per debellare o compensare la percentuale delle commissioni che si deve dare alle OTA.

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Non arrabbiarti della percentuale che gli dai, sfruttala!

Sicuramente, se hai un agriturismo, un albergo, una struttura ricettiva od altre attività simili sai o dovresti necessariamente sapere per i tuoi affari che la gente utilizza molto i portali online tipo Booking, Trivago, Tripadvisor e simili.

Il problema maggiore non è che queste OTA (“Online Travel Agency“) ti possono rubare visibilità online, anche se lo fanno effettivamente, è che possono avere ed hanno una ricaduta negativa notevole sui guadagni se fanno generare prenotazioni, e molto spesso è così, il problema si può cercare di arginare e comunque si possono sfruttare le OTA per posizionarsi su Google Maps ed AdWords.

Inventandomi una frase potrei riassumere così:

“Se il nemico è troppo forte fattelo amico, se sei più intelligente sfruttalo!”

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Prima di dire il semplice metodo con cui si può sfruttare le OTA quali Booking per compensare la spesa pubblicitaria necessariamente va detto che, per diversificare il metodo di prenotazione delle persone, necessariamente, serve “un metodo” proprietario da dove le persone prenoteranno, il sito web anche per questo scopo è sempre più necessario che utile.

Detto questo, va analizzato nel dettaglio il contesto su cui bisogna intervenire: pubblicizzando un hotel, un b&b, un appartamento in affitto od altre attività locali simili su Booking, HotelTravel, Agoda, Expedia, Venere, Hotels.com, Trivago e molte altre OTA la possibilità di ricevere maggiori prenotazioni è molta, c’è però un problema, praticamente tutto l’utile netto bisogna pagarlo in commissioni.

Il fatto che bisogna pagare molto le commissioni e si “azzera” l’utile generato dalle persone provenienti dalle OTA però non necessariamente vuol dire che bisogna rinunciare a ricevere le persone che mandano questi portali web ed agenzie turistiche online, e non vuol dire neanche che non si può sfruttare la pubblicità su Google (e Google Maps) che fanno ad una struttura turistica, basta un minimo di strategia.

Diversificazione, anche delle offerte

Dopo aver appurato che le OTA sono utili per generare nuove prenotazioni, che fanno pubblicità su Google Maps e su Google alla struttura ma allo stesso tempo sono dannose perchè si prendono una buona fetta dell’utile, per ridurre le prenotazioni derivate dalle OTA e per aumentare quelle dirette è doveroso pensare al motivo od ai motivi per il quale le persone prenotano sulle OTA, alcuni possono essere:

  • Miglior prezzo;
  • Facilità di reperimento online;
  • Fiducia;
  • Funzionalità idonee;
  • Indecisione di dove alloggiare, più scelta.

Dopo aver visto solo qualche motivo che può spingere le persone a prenotare nelle OTA, per evitare che arrivino troppe prenotazioni da questi portali online che si prendono un bel margine del guadagno, la totalità si può dire, si possono sfruttare le lacune degli OTA o comunque migliorare il proprio servizio diversificando la proposta per gli ospiti.

Qualche esempio pratico di diversificazione della propria struttura rispetto agli OTA per incrementare le prenotazioni dirette potrebbe essere:

  • Creare promozioni dedicate a chi prenota tramite i canali ufficiali, questo sarà effettivamente il miglior prezzo garantito;
  • Sfruttare tutti i canali di comunicazione per promuovere la struttura, il sito web per prima cosa ma anche i social network ed altri canali;
  • Creare un rapporto di fiducia con la clientela, anche se alla prima visita prenota grazie ad un OTA non vuol dire lo faccia sempre;
  • Facilitare la modalità di prenotazione tramite il sito web;
  • Far trasparire sicurezza nelle modalità di prenotazione tramite il proprio sito web.

Oltre a quanto detto resta un aspetto essenziale da tenere sempre in considerazione anche in una possibile strategia di diversificazione per aumentare i profitti che le OTA s’incassano:

Le persone che viaggiano non si basano solamente sul prezzo ma anche sui servizi, a volte sono essenziali e possono scegliere di alloggiare dove ci sono maggiori servizi a discapito del prezzo, e, sempre sanno i motivi per i quali alloggiare in un posto rispetto ad un altro le persone anche se sanno dove andare in una determinata città, paese o zona, queste ed altre cose correlate vanno dette/pubblicizzate/enfatizzate non solo nel sito web.

parity rate

Una piccola nota finale riguardante il parity rate necessariamente va fatta dato che è molto importante in questo contesto, fino non molto tempo fa c’era il “parity rate”, che, per chi non lo conoscesse era un vincolo contrattuale che vietava di fare (anche nel proprio sito web) un prezzo migliore di quello che s’impostava su questi portali (OTA).

Ebbene, nel momento in cui è scritto questo articolo, seppur sia in discussione un ulteriore modifica, il parity rate è abolito per legge all’articolo 50 del ddl sulla concorrenza, questa cosa sicuramente può essere di maggiore aiuto, è un punto di forza che le OTA non hanno più.

In conclusione di questo articolo dico che, seppur non ho detto un solo metodo ma ho dato vari metodi/spunti per sfruttare le OTA e per la diversificazione delle entrate mi spiace di non essere stato dettagliato in tutti gli aspetti, se lo fossi stato la leggibilità dell’articolo sarebbe stata nulla, in futuri articoli molto probabilmente ci saranno approfondimenti.

Nel frattempo, se ti è stato utile l’articolo condividilo che può esserlo anche ad altri, e, se vuoi lascia un commento con domande, approfondimenti od obiezioni se le hai.

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