Cosa devi Sapere Se vuoi Fare Business Online con il Dropshipping

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Pubblicato il 08 febbraio 2018 da Mirko Tarantelli nella categoria Siti Internet - Nessun commento

Negli ultimi tempi sono aumentate le persone che non sono propriamente dei negozianti e non hanno già in essere una attività imprenditoriale ma che desiderano espandersi sul web per guadagnare online.
come sviluppare il dropshipping
A volte sono persone che intendono sviluppare un business online basato sulla vendita di articoli che non posseggono nel loro magazzino, ma disponibili in quello di un proprio fornitore.

Esso provvederà personalmente alla spedizione direttamente al cliente quando verranno venduti.

Cos’è il dropshipping

Questa modalità di vendita chiamata dropshipping, offre importanti scenari per chi non vuole investire inizialmente ingenti somme di denaro, ma vuole sviluppare un vero e proprio business che permetta anche di lavorare comodamente da casa o in sedi decentrate.

Luoghi in cui si sa che il business non potrebbe essere proficuo per la bassa densità di popolazione o per la tipologia di prodotto non appetibile per quel mercato.

Scopriamo ora quali sono i passi concreti per un corretto utilizzo del dropshipping.

La scelta del mercato

Innanzitutto è necessario scegliere il settore merceologico che vogliamo proporre al mercato, ed eseguire una attenta analisi dei suoi fornitori, con la valutazione delle possibilità di guadagno previste e la conoscenza della tipologia di clientela interessata.

Questo risulta importantissimo per comprendere se questo business può portare ad un guadagno.

Se non si è propriamente esperti in marketing, il consiglio è di rivolgersi in questa fase ad un professionista del settore web e commerciale, che sicuramente può valutare correttamente tutti questi aspetti e fornire risposte concrete a tutte le domande sopra indicate.

La scelta del settore è importante anche per comprendere gli sforzi pubblicitari da fare. Quindi conoscere l’attuale concorrenza per quel dato prodotto o categoria e quale richiesta viene espressa dagli utenti su internet, al fine di orientarsi e decidere quanto segue.

Una volta individuato sia il settore merceologico che i fornitori di riferimento, i quali devono essere già strutturati per il dropshipping è importante parlare con un consulente commerciale.

Esso provvederà ad avviare una regolare attività imprenditoriale svolta sul web mediante un ecommerce per conoscere tutti i dettagli per l’inizio attività considerando contributi, imposte, etc.

La scelta dell’infrastruttura informatica

Di fondamentale importanza è la sezione dedicata all’infrastruttura informatica del sito web da creare.

Spesso infatti deve ospitare decine di migliaia di prodotti, che mediante il collegamento creato con l’integrazione del codice fornito dal produttore o distributore, deve essere in grado di gestire moltissimi utenti in contemporanea ed avere una capacità di trasmissione idonea.

Pertanto è importante scegliere un servizio di web hosting valido che disponga di idonee performance.

Ad esempio, come una velocità di trasmissione da 1Gpbs, una capacità di trasferimento dati di almeno 10-20TB, un server dedicato o su cloud con caratteristiche distintive con 16GB di RAM, CPU adeguata ed hard disk del tipo SSD da valutare in base alla richiesta di spazio per prodotti, email, etc.

Per una configurazione corretta e congrua, ovviamente, il calcolo deve essere molto preciso ed è necessario rivolgersi ad un professionista informatico per avere una infrastruttura adeguata al business da avviare.

Chi desidera iniziare in maniera più “soft” può valutare anche l’integrazione del dropshipping su piattaforme molto utilizzate come Amazon, Ebay, etc. dove con pochi euro al mese è possibile avere dei piani molto validi per il negozio online e verificare il possibile business.

Invece, chi desidera iniziare subito, deve creare il proprio e-commerce ed avvalersi dei principali CMS come Magento, Prestashop, WordPress con WooCommerce, oppure optare per alcune piattaforme proprietarie e specializzate per il dropshipping.

Una valutazione molto importante in questa ultima scelta è quella di considerare che alcune aziende software potrebbero in futuro non aggiornare le piattaforme proprietarie. Questo perchè magari non sono più interessate al progetto dropshipping e di conseguenza ci saranno delle ripercussioni su chi li ha scelti, che dovrà certamente cambiare piattaforma e quindi ricominciare da zero.

Al contrario i più famosi CMS sopra citati godono di migliaia di risorse online sia gratuite che a pagamento, oltre ad una comunità di professionisti del settore che crea quotidianamente plugin e moduli adattabili a tutti i temi ed applicativi, senza che vada perso tutto il lavoro e buttati gli investimenti fatti.

L’integrazione del codice

Ogni fornitore ha a disposizione il codice, di norma in CSV o XML, che dovrà essere immesso all’interno del proprio sito web.

Questo codice va inserito in un modulo o plugin apposito se si tratta di un CMS, oppure consegnato all’azienda informatica che provvederà a curare il sito web.

Ad oggi non ci sono quelli che permettono di inserire diversi produttori in contemporanea, in modo che automaticamente esegua una comparazione dei prezzi di ciascun prodotto e pubblicare sul proprio sito web quello che risulta più economico e quindi offra maggior ricavo.

Questa limitazione è importante per ogni settore merceologico, pertanto è fondamentale scegliere il miglior fornitore per quella categoria merceologica.

Inoltre, nel caso si realizzasse una soluzione del genere è importante considerare un aspetto legato alle spedizioni. Se ad esempio un utente acquistasse due prodotti da due fornitori diversi, si avrebbero due spedizioni distinte da pagare, visto che ciascun prodotto partirebbe dalla sede del distributore.

Cosa valutare nel dropshipping

In questo articolo abbiamo posto molta importanza nella scelta del settore merceologico, del fornitore e dell’infrastruttura informatica che sarà la vetrina del nostro negozio online.

Ma è importante considerare alcuni altri aspetti, come la rapidità di spedizione del fornitore in diversi Paesi.

Infatti un dropshipping per funzionare correttamente necessita di un fornitore che sappia gestire l’ordine rapidamente. Questo presuppone la preparazione degli imballi e la spedizione della merce nel più breve tempo possibile in diversi Paesi.

Il costo che di norma viene pagato dall’acquirente è comprensivo delle spese di spedizione. Nell’era digitale i consumatori sono molto attenti anche a tale importo, ed alla possibilità di avere spedizioni rapide e gratuite dopo un certo valore.

Pertanto, se ci rivolgiamo prevalentemente ad un Paese in particolare, è fondamentale scegliere il fornitore in quello stesso luogo, così da minimizzare i costi di acquisto e spedizione.

Se si intende vendere in un Paese all’interno della comunità europea è più semplice gestire il tutto, visto che la moneta è l’Euro. In questo caso occorre valutare quasi esclusivamente solo i costi di spedizione.

Se al contrario vogliamo vendere in mercati esteri (fuori euro) è importante considerare anche la valuta di acquisto.

Ultimo aspetto da considerare è la fiscalità applicata in ogni Paese. Caratteristiche che sono legate all’IVA, all’eventuale split payment ed altri fattori che sicuramente un consulente commerciale può indicare, per integrare correttamente sul sito web tutte le varie aliquote riferite alle aziende ed ai privati.

In conclusione con il dropshipping molte aziende hanno sviluppato importanti business online e molte altre si apprestano all’utilizzo di questa modalità di vendita.

Però è importante valutare tutti i parametri tecnici e commerciali prima di intraprendere una attività imprenditoriale. Il tutto anche se può risultare semplice ed intuitivo, nasconde particolari legati al settore merceologico e geografico.

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