I Tuoi Prodotti o Servizi li Venderesti All’Estero?

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Pubblicato il 24 settembre 2015 da Yuri Carlenzoli nella categoria Internazionalizzazione - 2 Commenti

In questo articolo ti è indicato come identificare online un mercato estero profittevole per te, i tuoi servizi o prodotti per poterli vendere od offrire tramite internet, quindi guadagnare maggiormente.

mercato estero profittevole

Vuoi vendere di più? esporta in altri mercati!

Per chi vende prodotti e vuole ampliare il proprio mercato ed i propri profitti, o per chi offre servizi che possono essere tradotti o lo fa in varie lingue, l’export in mercati esteri è assolutamente da prendere in considerazione, e, grazie al web è molto più semplice di qualche anno fa sia vendere prodotti che offrire i propri servizi all’estero.

Prima di buttarsi alla ceca e fare un sito web internazionalizzato e multilingua oppure adeguare quello esistente, ovvero prima di fare questo ed altri investimenti bisogna analizzare il mercato e vedere se c’è un buon margine di guadagno, non necessariamente occorre farsi fare un “export plan“, anche le piccole o micro attività possono indagare in autonomia tramite gli strumenti (anche gratuiti) messi a disposizione del web se e quale mercato estero è profittevole.

La domanda estera

A patto che non sia qualcosa di altamente innovativo la cosa più semplice che si può fare per vedere se un determinato prodotto si venderà all’estero tramite internet è vedere se è cercato, quindi, prima di creare offerta, ovviamente, è vedere se c’è domanda.

Al giorno d’oggi, circa il 95% degli italiani online a chi domandano se c’è un prodotto di un’azienda estera?, a Google!; sappi che la percentuale di persone che cercano con Google è molto simile anche nella maggior parte degli altri paesi mondiali, quindi, se Google ti dicesse se c’è richiesta dei tuoi prodotti o servizi da parte di nazioni estere sarebbe il massimo, lo dice!

Google Global Market Finder

Si, Google Global Market Finder non è una novità ne in termini di tempo dato che il tool ha già qualche tempo ne per chi è del settore, personalmente strizzerei il naso leggendo un articolo che parla di una cosa detta varie volte, però questo articolo è diverso, non è scritto per il marketer, il guru od altro ma per la PMI o micro PMI che non sono online o che tramite il loro internet vogliono guadagnare maggiormente, tramite l’export in questo caso, quindi, lo “Strumento a supporto dell’export” di Google non è presentato “ancora una volta” ma “una volta per le attività”.

Il funzionamento teorico dello strumento di Google a supporto dell’export non è difficile da comprendere, cosa essenziale per poterlo utilizzare, dopo aver definito un parola chiave o più, che potrebbe essere tranquillamente il prodotto/i o servizio/servizi che offri, il Google Global Market Finder tramite la tecnologia di Google Translate ed i dati in possesso a Google AdWords tradurrà il nome del tuo servizio, mostrerà il volume medio di ricerca ed il costo indicativo per ogni click ricevuto tramite Google AdWords, ma, solamente per sapere se venderesti prodotti o servizi all’estero questo non ti servirà, il volume di ricerca è a sufficienza, e, lo strumento di Google a supporto dell’export è gratuito.

Come usare lo strumento a supporto dell’export

Sia che hai già un sito web oppure no, se si vuole vendere all’estero tramite internet per prima cosa dovrai avere il sito web in italiano, anche se non l’hai non importa, al Google Global Market Finder dovrai riferire che vendi in Italia, in italiano.

In pratica, se ipoteticamente la tua attività produce materassi in lattice e vuoi esportarli per il mondo tramite il web senza la necessità di avere una sede all’estero, per trovare un buon mercato con lo strumento di Google a supporto dell’export dovrai solamente:

  1. Riferire che la tua attività è in Italia e che vendi ad un mercato italiano (sia che hai già o meno il sito web);
  2. Usare la parola chiave “materassi in lattice“;
  3. Inserire il codice di verifica;
  4. Premere “Trova opportunità“.
utilizzo strumento supporto export

Funzionamento ed utilizzo di Global Market Finder

Fatto questo si vedranno semplicemente i paesi in cui potresti esportare i tuoi prodotti o servizi ordinati per opportunità ed altre statistiche oltre che la traduzione dei tuoi prodotti/servizi:

risultati google market finder

Interpretazione risultati Google Global Market Finder

Attenzione però a non farti ingannare dalle “opportunità“, sono la relazione tra numero di ricerche medie mensili e costo per click se si fa pubblicità online con AdWords, sono buone opportunità se vuoi promuoverti online con AdWords, il volume di ricerca medio in base la lingua ed il paese può bastare, ovvero, con Google Global Market Finder riesci ad identificare la richiesta estera che c’è verso i tuoi prodotti o servizi.

Qui puoi trovare lo strumento a supporto dell’export, prima di usarlo finisci di leggere l’articolo che dico ancora un paio di cose che potrebbero interessarti.

Suggerimenti e note finali

Qualche consiglio e precisazione finale riguardanti lo strumento a supporto dell’export sono doverosi da mettere:

  • Se realizzi prodotti di nicchia (o comunque dettagliati) estendi la ricerca, ad esempio “materassi in lattice in fibra anallergica” potrebbe non portare abbastanza numero di ricerche estere, quindi non identificheresti un mercato estero dove c’è domanda;
  • Allo stesso tempo, per qualche prodotto o servizio anche di nicchia (o dettagliato) potrebbe esserci domanda, dopo averla estesa, restringi la ricerca;
  • Come già annunciato se hai prodotti “innovativi” o comunque appena lanciati sul mercato e vuoi venderli anche all’estero, come non esiste domanda in Italia, ovviamente, non c’è neppure all’estero, anche se non è sufficiente un’idea puoi comunque fartela guardando la macro-categoria dei prodotti che vendi, o servizi che offri.

Inoltre, come ho accennato, per esportare prodotti o comunque venderli all’estero anche tramite internet non basta sapere se c’è richiesta ed il suo volume, ulteriori approfondimenti verranno fatti in articoli successivi riguardanti lo stesso tema.

Per adesso però cosa pensi, ti è piaciuto e/o stato utile questo articolo?

2 Commenti finora:

  1. pasquale zelano ha detto:

    Ottima guida e anche esposta con molta semplicità.
    Grazie

  2. Yuri Carlenzoli ha detto:

    Grazie Pasquale

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